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Un anno fa mio padre mi ha detto "io l'anno prossimo organizzo il coast to coast....chi c'e' c'e'!!". Senza pensarci due volte ho detto "io ci sono!"
mercoledì 3 agosto 2011
Giorno 9. Da Wislow a Chinle.
Carissimi affezionati al blog (ma chi siete? quanti siete?), causa connessione moooooooolto lenta nell'hotel di Chinle mi vedo costretta a rimandare gli aggiornamenti (seri, con foto) a dopodomani. Domani avremo casa base sempre qui a Chinle e durante il giorno/sera andremo a visitare la Monument Valley, mentre dopodomani ci dirigeremo verso il Grand Canyon (e anche li' non assicuro la connessione ad internet!). Abbiamo dunque lasciato la Route 66 per farci un giretto nei parchi nazionali. Rientreremo nella Old Mother Road il 7 per dirigerci verso Peach Spring e Las Vegas. Spero a presto!!!!
martedì 2 agosto 2011
Giorno 8. Da Gallup a Winslow.
| Dal Painted Desert alla Petrified Forest si passa per un vero e proprio deserto con tanto di crepe sul terreno. |
| Nonostante l'avviso sul cartello ("E' vietato raccogliere legno pietrificato") mio papa' ha cercato di portare a casa un ricordino. |
Durante la nostra visita ai parchi abbiamo incontrato questo simpatico trio di bikers (ovviamente su Harley): quello che io soprannominero' "Babbo Natale in vacanza" (dalla foto si capisce a chi mi riferisco) ha cominciato a parlarci in tedesco, pensando venissimo dalla Germania (il sole ci ha schiarito molto i capelli!). Dopo aver chiarito l'equivoco e aver ripreso la conversazione in inglese, ci ha raccontato di quando, nel '70 o giu' di li', ha percorso la Route 66 con dei giovani tedeschi che, una volta arrivati a Santa Monica, alla fine della Old Mother Road, hanno concluso la vacanza con una settimana alle Hawaii...dovremmo forse seguire il consiglio e prolungare il soggiorno?
Dopo aver lasciato queste uniche meraviglie della natura ci siamo diretti ad Holbrook, dove pensavamo di passare la notte in un originale motel con le camere fatte a Tepee (tipica tenda indiana).
| La Posada Inn di Winslow. |
| La stanza dell'hotel con tanto di divanozzo in pelle. |
Ottima si e' rivelata anche la cena e soprattutto il dolce, che e' stato spazzolato nel giro di 5 minuti.
lunedì 1 agosto 2011
Giorno 7. Da Santa Fe' a Gallup.
| Un negozietto di Madrid. |
Dopo esserci messi in macchina da un'oretta incontriamo sulla strada un paesino, chiamato Madrid. Una cittadina che un tempo era una citta' di minatori, oggi una via di case colorate, gallerie d'arte e negozietti di chincaglierie(ci siamo piu' volte chiesti come campano, considerato che passeranno 10 persone al giorno tra turisti e locali se non meno). Abbiamo fatto colazione con i soliti Chocolate Chip Cookies (ormai sono 3 giorni che ci ripetiamo) in un barettino in questa cittadina che sembra (come tutte le altre) isolata e dimenticata da Dio. In realta', piano piano le persone hanno cominciato ad aprire i loro negozi e Madrid ha preso vita.
| Le tipiche cassette della posta americane. A Madrid sono particolarmente allegre e colorate. |
Protagonisti indiscussi di oggi sono stati il paesaggio e il tempo. Siamo passati in un batter d'occhio dalle brulle distese di erba secca e roccia ad una foresta di pini che ricordava il paesaggio del Canada.
Una volta tornati in macchina, abbiamo intravisto in lontananza quello a cui saremmo andati incontro dopo poco....Il panorama si e' scurito, la temperatura e' scesa dai soliti 95 gradi Fahrenheit a 60...e dopodiche' si e' scatenato un vero e proprio "Shower", il tipico temporale americano, forte, breve e soprattutto circoscritto in un raggio molto piccolo.
domenica 31 luglio 2011
Giorno 6. Da Amarillo a Santa Fe'.
| Loretto Hotel a Santa Fe'. |
| Quel fantastico peluche a forma di orso (lo fanno trovare all'arrivo in ogni stanza) e' gia' stato adottato (e acquistato per la modica cifra di 32$). |
sabato 30 luglio 2011
Giorno 5. Da Chandler ad Amarillo.
Doppia tappa quella di oggi. Pensavamo difatti di arrivare fino a Sayre, invece abbiamo macinato piu’ di 300 miglia (9 ore di macchina) e abbiamo varcato il confine Oklaoma-Texas. Il paesaggio comincia a cambiare, e lasciati campi di grano e le distese verdi del Missouri e dell’Oklaoma, troviamo in Texas un paesaggio decisamente piu’ brullo e caratterizzato dalla terra rossa.
Il primo pit-stop l’abbiamo fatto pochi minuti dopo la partenza, abbiamo incontrato un piccolo museo per appassionati di motociclette. Pero’ a dire il vero la cosa piu’ interessante della sosta e’ stata un’altra....i vecchi bagni di questa stazione di servizio si sono rivelati molto particolari.
La giornata e’ passata velocemente e senza un gran numero di soste, accompagnata dal forte odore della terra bagnata, a causa dei temporali che ci hanno preceduto.
Passato il confine col Texas abbiamo effettuato un pezzo di Route 66 particolarmente suggestivo, dove sia sulla destra che sulla sinistra ci sono solo distese di erba secca che arrivano fino al confine col cielo. Colonna sonora di questa tratta e’ stata “The Lonely Shephard” di G. Zamfir. dalla colonna sonora del noto "Kill Bill", che in diverse scene riporta musiche in stile film western di Sergio Leone.
La giornata si conclude al Big Texan Motel di Amarillo, dove gli alloggi sono tutti in stile saloon, i copriletti sono muccati e la porta del bagno e’ molto molto particolare....
| Il Big Texan Motel |
| La porta del bagno stile saloon. |
Stasera la cena prevede (finalmente, dopo tutte le mucche che ho visto fin’ora) una bella bistecca di manzo texano in un posto che fa un’offerta molto particolare: se si riesce a mangiare senza lasciare nulla un piatto con una bistecca di 72 oz (sono 2 kg!), una backed potato, insalata e un dolce la cena e’ gratis, se solo di lascia un pezzettino, una foglia di insalata o una briciola di torta la cena costa 55$! Non preoccupatevi per la nostra salute, decliniamo l’offerta, mangeremo una normale bistecca da 9 oz e lasceremo ai piu’ temerari l’onore di sfidare il Big Texan Steak Ranch (io conosco qualcuno che non declinerebbe assolutamente l'offerta!)
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